eccomi. le due e ventotto del mattino. è inutile girarci attorno, la vita ti tira giù, continuamente. non ce la faccio, non riesco.
quando ti capita qualcosa di brutto, di veramente brutto, perdi qualcosa, qualcosa di te. il tempo non guarisce tutto…guarisce solo ciò che è ferito. se perdi un braccio non ricresce, e finalmente l’hai capito.
ci speri, speri di incontrare qualcuno che te lo faccia riscrescere, che ti faccia credere in qualcosa, ma non è vero. è inutile, questa è la realtà, non c’è e basta. ti illudi provi ogni volta a mandare a fanculo le cose tristi, ma riaffiorano. sempre…sempre.
ti avvicini, cerchi di cambiare il tuo modo di essere ma se le cose non vanno, non vanno.
la maggior parte della vita è una bugia. creata da te o da un altro che l’ha già capito e tenta di proteggerti.
più ti esponi più avrai da perdere, e ce l’avrai, perché è sempre così…
si dice “ma si la vita è fatta così…gira…morto un papa se ne fa un altro…”
allora, alla fine, non cerchi una persona. cerchi l’idea di quello che vuoi trovare in una persona…ma non la troverai mai, perché è una cosa che parte da te e non dagli altri, non ha quindi senso credere di trovarla negli altri…
ma non la trovi nemmeno in te perché la cerchi…questa è la vita, un’illusione che qualcosa ci sia.
dio non esiste
è inutile, non c’è.
è solo un altro modo di vedere “cerco l’anima gemella”, un’illusione.
vuoi che ci sia, ma non c’è, è evidente, e chi non lo capisce o non ci arriva o ci arriva ma vuole illudersi di non averlo capito. se capisci quello che sto dicendo bene, sennò mi dispiace ma non sono qui a convincerti
la soluzione non sta nè in te stesso, nè negli altri.
accettalo.
vogliamo qualcosa che non c’è, e chi lo capisce tenta di distrarsi e farsi vedere felice anche se non lo è per niente, perchè ormai ha perso, capendo tutto questo, quel braccio che non ricresce e che non ricrescerà mai.
il mio consiglio? non ne ho per me figurati per te.